Quando ho deciso di chiamare il mio blog SenzaGrazie credevo che sarebbe stato evidente - almeno a quelle categorie di persone che lavorano nella grafica, nella stampa, nella pubblicità - il perchè di questo nome. Dopo mesi che porto avanti questo blog, durante i quali mi sono sentita ripetere spesso “Perchè SenzaGrazie? Eppure sei carina!”, credo che sia più che doverosa una spiegazione.
I caratteri tipografici detti “bastoni” o “sans serif” sono così chiamati perchè, rispetto a quelli graziati o “serif”, non presentano quelle specie di terminazioni “ricciolute” alla fine dei tratti delle lettere.
Per questo motivo, i caratteri non graziati vengono definiti con nomi molto più simpatici rispetto a quelli con grazie: sans serif, bastoni, grotesque e, appunto, senza grazie.
I caratteri senza grazie sono più informali ma altrettanto eleganti di quelli graziati, meno prentenziosi, più leggeri, senza troppi fronzoli.
I caratteri senza grazie si fanno riconoscere senza imporsi, non hanno bisogno di occupare troppo spazio ma nonostante questo possono rappresentare una presenza importante.
Inoltre, anche se non sono vestiti a festa hanno un carattere talmente ricco che non fanno fatica a farsi notare.
Per questo ho deciso che il mio blog avrebbe dovuto chiamarsi così: non perchè mi reputi una sorta di cesso fotonico o perchè la mia vita sia triste e insulsa (anche se a volte lo è, ma non più di dieci minuti al giorno), ma perchè vorrei che fosse così com’è, scema, futile e senza fronzoli come un comic sans.