Domenica d’agosto
In realtà è un lunedì di fine giugno, ma la sensazione che mi suscita è più o meno la stessa di cui cantava quel gran pezzo d’uomo del Bobby Solo. Che caldo fa. Sono le 14:20 e sono in ufficio, senza aria condizionata. Intorpidita/instupidita dal calore opprimente della stanza, aggravato dal bollore infernale del mio pc sotto le mani. Stranamente, ho poco o nulla da fare, a parte schiacciare compulsivamente il tasto invia/ricevi sul mio Outlook. Sbircio nel blog di una mia amica che non leggo da un po’ di tempo, ogni tanto scambio una battuta con Leo. Stamani ci hanno staccato la luce a casa. Speriamo ce la riattacchino prima del rientro, altrimenti dovrò cercare ospitalità altrove, per stasera.
Ammazza che palle rientrare a Roma dopo un tranquillo week end da paura.
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