L’appuntamento quotidiano

Le riviste da cesso non sono tutte uguali. Come l’acqua rocchetta, ci sono quelle che stimolano di più la diuresi. Se fate parte anche voi di quel 90% di popolazione che ha tempo per allargare i propri orizzonti culturali solo in bagno, vi propongo tre requisiti fondamentale per riconoscere a colpo d’occhio fra le mille riviste che si trovano in edicola, quella che potrà diventare la vostra migliore amica.
1/ ARGOMENTI TRATTATI: è dura concentrare in soli dieci minuti tutta la cultura che vorreste assimilare in una giornata. Perciò, è necessario che la rivista da cesso si occupi sì di un settore specifico (moda, musica, informatica), ma che, all’interno, lasci spazio anche ad argomenti più vasti. Le rubriche di politica, le recensioni di libri, film e dischi, le ricette ed i giochi enigmistici sono microporzioni di cultura indispensabili per fronteggiare amici saccenti che, a parere mio, non hanno un cazzo di altro da fare nella vita, a parte informarsi sulle ultime tendenze.
2/ IMMAGINI: parafrasando il Pennac di “Come un romanzo”, il lettore non ha doveri, ha diritti. Diritto di saltare le pagine, diritto di non finire un libro, diritto di rileggere, ma soprattutto, per me, il diritto di guardare solo le figure, specialmente se si tratta di un lettore di riviste. È importante quindi che la vostra rivista da cesso sia farcita di foto interessanti e belle, che da sole, magari, riescono a far capire di cosa tratti l’intero articolo. “D” di Repubblica è sicuramente la migliore, sotto questo punto di vista.
3/ PESO, DIMENSIONE, QUALITÀ DELLA CARTA: le ultime tre caratteristiche fondamentali per una rivista di successo (sul cesso). Una rivista pesante è sicuramente sinonimo di formicolio alle gambe, quindi è importantissimo, anche se siete intrigati dalle megaraccolte a pochi euracci, sceglierne una che abbia il peso giusto. Le dimensioni sono importanti per lo stesso motivo. Infine, se la carta è di buona qualità, magari satinata, oltre ad essere un piacere per il tatto, può fare le veci della carta igienica nel fatidico momento in cui vi accorgete che è finita….